Tg3 Comics - On the Road

a cura di Riccardo Corbò

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    L’elegante tratto di Guido Crepax fa tappa per la prima volta in Sicilia con una mostra antologica di oltre 50 opere originali arricchita da edizioni a fumetti, giochi di ruolo, dischi, oggettistica e libri nei quali è riscontrabile il suo stile unico e sensuale.

    L’occasione è un compleanno molto importante per il fumetto, la cultura pop e l’arte  in genere: sono trascorsi infatti 50 anni esatti dalla prima apparizione di Valentina sulla storica rivista Linus. Da allora il suo inconfondibile caschetto non ha smesso di sedurre generazioni di lettori. Una ricorrenza da festeggiare ammirando le tavole originali che ci condurranno all’interno delle sue oniriche storie, cariche di sensualità e fascino. Due peculiarità che non mancano di certo anche alle altre protagoniste femminili forgiate dalla matita di Crepax: Belinda, Bianca, Anita, Francesca…  un vero inno alla bellezza e alla determinazione della donna nell’affrancarsi dal ruolo nel quale la società l’aveva relegata.

    Dapprima osteggiata dai movimenti femministi, poi venerata e assurta a simbolo, la produzione artistica di Crepax ha rappresentato un momento forte di rottura nel quale la famiglia italiana non veniva più raffigurata in modo tradizionale. Così come anche l’immagine della donna, attrice e non più spettatrice della propria vita, perfettamente emancipata, in grado di andarsi a prendere quello che desidera e dare liberamente sfogo alle proprie pulsioni non lasciando solo all’uomo questa prerogativa.

    Come la definì una volta Gianni Riotta, sul Manifesto, “Valentina è una donna soggetto” e non oggetto.

    Dall’esordio nel 1965 e fino alla sua ultima storia pubblicata trent’anni dopo, le vicende della fotografa Valentina Rosselli hanno avuto il pregio di restare sempre attuali, grazie anche a un look che buca la pagina mutuato dall’attrice degli anni venti Louise Brooks.

    Ma l’arte di Guido Crepax è tanto altro ancora. È musica (celebri le sue copertine per alcuni LP come quelli de I Camaleonti, Garybaldi e Massimo Ranieri), è pubblicità (la campagna per la Shell gli valse la Palma d’oro della pubblicità), è letteratura (raffinate le sue trasposizioni di classici come Dracula, Dr. Jekyll e Mr. Hide, Histoire d’O e Il processo di Kafka), è impegno sociale (nelle sue opere traspaiono i suoi convincimenti politici e le sue idee sulla società) ed è anche ovviamente moda in una Milano che già allora era particolarmente operosa nel settore.

    L’Archivio Crepax, nato dalla volontà dei tre figli Antonio, Caterina e Giacomo, porta oggi in giro per l’Italia la produzione artistica di Guido Crepax, riproponendola in esclusive esposizioni .

    La mostra allestita per la quinta edizione di Etna Comics è una preziosa opportunità per conoscere non solo il celebre artista ma anche l’uomo che tanto ha dato alla nostra cultura popolare, al quale sarà dedicato un nutrito speciale all’interno del catalogo generale delle mostre di Etna Comics arricchito da illustrazioni inedite.

     

  • Le maggiori icone pop contemporanea sono riviste in chiave siciliana da Don Alemanno, l’autore di Jenus.
    L’automobile di “Ritorno al futuro” hai i colori di un carretto siciliano e si apprestano a salire al suo interno Martin e Doc con i vestiti della tradizione isolana.
    L‘AT-AT ha incisa su un fianco la fontana dell’elefante, uno dei simboli di Catania.

    Pur avendo suscitato alcune polemiche sui social, per la composizione ritenuta da alcuni detrattori troppo vicina ad un “collage”, la locandina riprende perfettamente lo spirito pop che ha finora caratterizzato Etna Comics, e ha ottenuto comunque lo scopo di far parlare ampiamente di sé.

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