Tg3 Comics - On the Road

a cura di Riccardo Corbò

  • Lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di carriera, avendo esordito nel 1965 in appendice a Diabolik con Scheletrino, ma per tutti  è la mente di Martin Mystère, il detective dell’impossibile, personaggio che, nel 1980, con i disegni di Giancarlo Alessandrini, viene proposto a Sergio Bonelli, e pubblicato a partire dal 1982.

    Fumettista, sceneggiatore e storico del fumetto, Alfredo Castelli è tra i big della sesta edizione di Etna Comics proprio nell’anno dei 50 anni del fenomeno delle fanzine che saranno celebrate anche l’area mostre della manifestazione.

    Pioniere del genere nel nostro Paese, Castelli è infatti considerato il primo “fanzinaro” italiano, avendo la sua rivista Comics Club 104 inaugurato, nel 1966, la feconda stagione delle pubblicazioni amatoriali in Italia.

    In oltre  50 anni di onorata carriera, Castelli ha creato decine di personaggi, come gli Aristocratici, l’Omino Bufo e Zio Boris. Ha scritto fumetti per il Corriere dei Piccoli e il Corriere dei Ragazzi (periodo durante il quale crea numerose serie insieme a talenti come Tiziano Sclavi, Bonvi, Ferdinando Tacconi e Carlo Peroni), e ancora, per Dylan DogZagorKen Parker, Mister Noil GiornalinoCuccioloTiramolla,Topolino, Il Monello.

    Ha fondato riviste come HorrorTilt ed Eureka, diretta insieme a Silver. Ha scritto i testi di alcune serie televisive  RAI e di alcuni caroselli a cartoni animati.

    Ha pubblicato saggi sul fumetto come Fumettisti d’invenzione ed Eccoci ancora qua, dedicato al fumetto statunitense a cavallo tra Ottocento e Novecento.

    Un ospite di grande spessore umano e professionale, dal 2 al 5 giugno, al Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop.

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