Tg3 Comics - On the Road

a cura di Riccardo Corbò

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     Il Manifesto 2016 nasce dalla sapiente matita di quel Claudio Villa che, a partire dall’ormai lontano 1986, prestò la mano alle prime 41 copertine del Dylan Dog di Tiziano Sclavi, realizzando anche le cover per i primi tre speciali.

    Dal fascino un po’ vintage, come un’istantanea d’altri tempi, l’immagine simbolo della sesta edizione di Etna Comics, magistralmente colorata da Sergio Algozzino, riavvolge velocemente il nastro della memoria, riportando tutti a quel numero #27 della fortunata serie bonelliana dal titolo Ti ho visto morire, in omaggio alla copertina della storia disegnata dal grande Corrado Roi.

    Nel cuore di una “Catania di notte”, nella piazza simbolo della città, il celebre “indagatore dell’incubo”, accompagnato dall’enigmatico Groucho, nei “panni” del Chewbacca di Guerre Stellari, volge lo sguardo ad una luna tanto piena e luminosa da tradire la sagoma del leggendario mago Eliodoro, pronto a cavalcare in cielo la sua creatura dopo averla forgiata dalla stessa lava dell’Etna, spargendo su piazza Duomo una pioggia di volantini-invito alla sesta edizione della kermesse.

    Dal volto di Harley Quinn, in omaggio alla presenza di Jimmy Palmiotti e Amanda Conner, disegnatori americani della fidanzata di Joker, a quello del Thor, che annuncia l’arrivo in Sicilia di Esad Ribic, i volantini lanciati dal mago diventano preziose anticipazioni di un’edizione ricca di novità e sorprese.

    Tra realtà, mito e fantasia, il Manifesto 2016 proietta dunque Catania in una dimensione tutta fantastica, la stessa del festival, omaggiando i 30 anni di Dylan Dog da un lato e la nuova trilogia di Star Wars dall’altro, oltre ad essere un inno al fumetto Made in Italy, alla cultura pop e al mondo fantasy.

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